A Predappio, città natale di Mussolini, il confronto polarizzato ha impedito di fare una riflessione sulla memoria.
Solo ribadendo il carattere antifascista della nostra Repubblica si potranno sconfiggere i fantasmi che aleggiano ancora su quella città.

EDITORIALEDOMANI.IT
I paradossi irrisolti di Predappio, la Betlemme del fascismo
Nella città natale di Benito Mussolini, il confronto polarizzato ha impedito di fare una riflessione sulla memoria. Il risultato sono le contraddizioni che agitano i nostalgici e quelli che vorrebbero metabolizzare il passato
- Italia Verde EuromediterraneaForse, per ben analizzare e ben descrivere il fenomeno, sarebbe il caso di aprire un bando per la selezione di un certo nunero di “giornalai”, di quelli che (cosi’ come continuano a fare nelle tv che si definiscono d’inchiesta ma che sono di mediocre spettacolo e protagonismo e che continuano a dichiarare che la mafia non esiste piu’ proprio mentre la mafia continua ad ammazzare testimoni per impedirne la testimonianza ed uscire indenne dai processi penali) continuano anche ed ignorantemente e pericolosissimamente a dichiarare che non esiste un pericolo nazismo ne’ fascismo, dimenticando come e’ nato il nazismo e come e’ nato il fascismo. Al bando parteciperebbero sicuramente in massa tutti tranne quei quei pochi che ancora oggi fanno, invece, i veri giornalisti di vera inchiesta. Mancherebbero alla chiamata proprio quelli che vedrebbero immediatamente che queste persone esprimono tutti i valori (?!?) del nazismo e del fascismo. Non hanno cuore. La Meloni, per farsi fotografare in Africa con in braccio due bei piccoli di colore, ha dovuto chiudere gli occhi pensando, forse, a cosa avrebbero detto i suoi colleghi ed i suoi elettori nel vedere la scena. La cosa peggiore e piu’ pericolosa, però, e’ che in Parlamento, poi, e nel Governo rispetta proprio quei “valori”.

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