Meloni, Addio … PNRR 23.04.2023

  • La premier a Milano Finanza: “Confronto con l’Ue, puntiamo sui progetti per i quali i finanziamenti possono essere spesi entro la scadenza del piano”. Poi lancia l’idea di un fondo sovrano a sostegno delle imprese. Il ministro alla Stampa: “Il sistema Italia non è in grado di mettere a terra 200 miliardi in tre anni, bisogna prendere solo le risorse che siamo in grado di spendere”. Poi dice no al MesPnrr, un boccone troppo grosso. Meloni: "Ritardi ed errori ereditati". Crosetto: "Non riusciamo a spendere tutto"HUFFINGTONPOST.ITPnrr, un boccone troppo grosso. Meloni: “Ritardi ed errori ereditati”. Crosetto: “Non riusciamo a spendere tutto”

Italia Verde Euromediterranea

La piu’ grave giravolta della Meloni.

Dall’indomani della vittoria alle ultime elezioni politiche ha dichiarato e confermato agli italiani tutti di essere il contrario di cio’ per cui si era battuta da sempre. Di tutti gli impegni assunti con il proprio elettorato non ne ha realizzato nessuno. Gli italiani ormai si sono abituati a queste giravolte. Giravoltarsi, pero’, al punto tale da dover dichiarare “sfacciatamente” il totale fallimento nella gestione del PNRR, strumento unico ed indispensabile per un recupero della dignita’ dell’Italia incentivata da fondi europei, parte a fondo perduto e parte a prestito agevolato. Ebbene la Meloni, con tutta la sua destra, gia’ sin dalla caduta del primo governo Conte gridava al mondo intero la sua prontezza a prendere le redini di un nuovo governo indispensabile per un radicale cambiamento dell’Italia. Addirittura, poi, nello scorso anno 2022, sfruttando il fianco irresponsabilmente offerto dall’egr. prof. avv. Conte, ha provocato la scellerata caduta del governo Draghi durante l’estate 2022, nel momento piu’ inopportuno e delicato sia perche’ in pandemia, sia perche’ in estate, sia perché con una guerra vicina in corso con risvolti negativi imprevisti, imprevedibili e non quantificabili, sia perche’ con un governo dimissionario  e’ possibile solo la gestione degli affari di ordinaria amministrazione, sia perche’ in prossimita’ delle nuove ordinarie elezioni, sia perche’, e principalmente, la gestione del PNRR, strumento d’interesse straordinario per l’Italia e gli italiani tutti, prevedeva attenzione ed impegni straordinari per il rispetto dei perentori termini di attuazione. L’importanza di tale piano con gli impegni ad esso collegati avrebbe dovuto sconsigliare a chiunque, anche ai piu’ ottusi, che quello non era assolutamente il momento di far cadere il governo Draghi. Questa destra, sempre coadiuvata dal M5S, ha fatto esattamente il contrario, assicurando, comunque, che anche per la gestione del PNRR non vi sarebbero stati problemi di alcun genere. Oggi la Meloni e tutti gli altri Crosetto in testa, dopo appena sei mesi di malgoverno ed alla prima scadenza di competenza dello stesso, ci dicono candidamente di aver fallito tutto. l’Italia, cioè rischia di perdere tutti o quasi i fondi europei per l’impreparazione ed incapacità di tutta questa destra definita da Berlusconi fatta da fascisti da lui coatituzionalizzati e portati al Governo, comunque stupidi, ignoranti, privi di memoria storica e comunque incapaci a governarte … e, purtroppo per gli italiani, aveva ragione.

  Italia Verde Euromediterranea si augura che gli italiani, gia’ vere vittime dei precedenti governi, si rendano conto dei gravissimi danni che verranno a subire in conseguenza di quanto sopra e che, risvegliandosi ed uniti con il popolo del non voto, di cui Italia Verde Euromediterrana vuole essere fedele interprete e leale portavoce, risultato, con il suo 50%, primo partito alle ultime elezioni, e con il popolo degli invisibili, dei fragili, ma anche dei piu’ bravi, sempre tenuti lontani dai nostri politicanti proprio perche’ bravi, scendano in campo sino a provocare le dimissioni del goerno ed arrivare cosi’ a nuove elezioni con un parlamento totalmente rinnovato con persone nuove, moralmente integerrime, capaci e meritevoli, e “nuove”. Per far cio’ ci sono tutti i numeri.

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