Crisi Politica: dalla padella alla brace

Lo scenario della crisi governativa cui noi italiani siamo costretti ad assistere è, a dir poco, desolante, disgustoso, raccapricciante, assolutamente inspiegabile ed ingiustificabile per un paese che, già in una fase di grave crisi economica e  con tante persone ridotte alla fame, con tante aziende condannate alla chiusura od al fallimento con conseguente gravissima perdita di posti di lavoro, ed ulteriormente e notevolmente aggravata  dalla crisi pandemica da covid-19 che,  ad oggi, e per fermarsi all’Italia ed ai soli dati ufficiali, ha causato circa 87.000 morti, senza conteggiare le decine di migliaia di decessi sfuggiti (?!?) ai quotidiani tristi report, dimostra l’assoluta incapacità ed irresponsabilità di tutte le forze politiche che si sono susseguite, in particolare in questi ultimi decenni, al governo del paese e, quindi, tutte, e che hanno portato l’Italia all’attuale sfascio. In un momento così importante ed impegnativo per tutti i paesi europei, impegnati nell’approvazione dei rispettivi Recovery Plan, unico (almeno per l’Italia) mezzo/strumento ed unica possibilità, non solo per uscire dalla pandemia ma anche per far rinascere il paese,  sarebbe stato inimmaginabile quanto è sotto i nostri occhi in questi giorni in cui si è assistito a:

– un Renzi, che, forte della precedente esperienza (quando aveva diffuso tanta serenità e tranquillità all’allora Premier Letta, prendendone poi il posto dopo qualche giorno)   e che, artefice di questo stesso Governo assolutamente anomalo,  crea, e peraltro con le stesse motivazioni addotte nei confronti di Letta,  la crisi pur avendo ottenuto buone concessioni e pur avendo ricevuto assicurazioni circa ulteriori miglioramenti e pensando già, almeno scrive la stampa, ad una inimmaginabile alleanza con Salvini per far cadere definitivamente il governo Conte bis proprio nel pieno della pandemia;

– un  Conte che (in difficoltà con i conclamati camaleontici grillini, che, dimentichi, nonostante l’ecatombe da pandemia covid-19 di cui sopra,  dello stato in cui versa la sanità, ed affetti da grave ed irreversibile forma di ipovisione, escludono ogni possibilità di ricorso  al Mes (circa 38 miliardi di euro a tasso agevolato) da destinarsi proprio alla riorganizzazione ed al potenziamento del sistema sanitario italiano, sistema assolutamente trascurato, in particolare dal centro destra, per favorire lo sviluppo della sanità privata, e mai ostacolata, anzi aggravata, dal centrosinistra) procede, peraltro accentrando notevolmente, con notevoli ritardi nell’affrontare anche i più gravi ed urgenti problemi che interessano la collettività, ma più impegnato sul come conservare la propria poltrona;

– i ds che, corresponsabili da sempre dello sfascio in cui è stata ridotta la povera Italia e con forti divisioni interne ed impegnati a continuare ad escludere ad ogni costo Renzi dai giochi di governo, più che parlare non riescono a fare, anch’essi dimentichi della terribile ecatombe in corso causata dalla pandemia; dimentichi delle centinaia di migliaia di posti di lavoro persi; della moltitudine di persone, sempre più numerose, che si impoveriscono e che riescono a sopravvivere solo grazie alla solidarietà sociale assicurata da caritas ed altre organizzazioni di beneficienza, ma anche di tante iniziative private

– il centrodestra che, con Berlusconi al Governo (ricordandolo anche a Salvini ed alla Meloni che, uno più smemorato dell’altro, tanto sbraitano a vanvera), pur avendo ereditato a gennaio 2008 dal governo Prodi uno spread a 45 punti, fu capace (in negativo naturalmente), dopo una politica completamente fallimentare tanto da essere costretto, nell’impossibilità ed incapacità a governare, alle dimissioni nel settembre 2011 con lo spread a 574 punti e dopo d’aver messo l’Italia in ridicolo agli occhi dell’UE e del mondo intero,  oggi, cavalcando le enormi, evidenti e comprensibili difficoltà che tutto il popolo italiano è chiamato ad affrontare non solo per l’incapacità e l’inefficienza del governo in carica ma anche dei governi precedenti che, in particolare, avevano gravemente trascurato e depauperato l’intero sistema sanitario, si propone come alternativa toccasana per il superamento dell’attuale crisi e per il benessere del popolo italiano  e ciò semplicemente lanciando sempre gli stessi ripetitivi slogan assolutamente vuoti di significato perché assolutamente privi delle modalità di realizzazione degli interventi e dei conseguenti finanziamenti.

In questo contesto il Presidente della Repubblica, profondamente preoccupato, aveva invitato tutte le forze, maggioranza ed opposizione, ad un forte impegno per superare, insieme, la profonda crisi che sta attraversando l’Italia, particolarmente colpita anche dalla micidiale pandemia da covid-19.

A dir  la verità tutti hanno apprezzato l’invito del Presidente. Tutte le parti hanno lasciato intendere di essere disponibili, come ovvio, a fare un passo indietro rispetto alle proprie posizioni … nell’interesse della collettività ma, di fatto, nulla di positivo si è verificato, mentre il premier Conte ha rassegnato le proprie dimissioni al Presidente della Repubblica.

Ad oggi, però, mentre Renzi, che pur aveva tirato la corda sino al rischio di strozzarsi  e che aveva addotto come motivazione della crisi ragioni obbiettivamente  degne di attenzione e riflessione e che, magari, proprio per non rimanere strozzato, aveva dichiarato la propria disponibilità a fare un passo indietro proponendo un patto di legislatura, il pd, che aveva tanto sognato di far fuori Renzi, dichiara l’incompatibilità di un governo con Renzi. Il m5s, che nella sua breve esperienza di governo ha dimostrato di avere la capacità di rinunciare a principi fondamentali per i quali aveva avuto il consenso dei propri elettori, rifiuta per principio il rientro di Renzi al governo, difendendo a spada tratta il premierato di Conte. Conte che, a capo di una coalizione così anomala, stenta a procedere sia come tempi sia come qualità ed efficacia dell’azione ed a rischio di rimanere senza una maggioranza se non, nella migliore delle ipotesi, una maggioranza raccogliticcia, continua a respingere la ripresa dei rapporti con Renzi.   Analogamente il gruppo Leu.

Ma questi gruppi, quale passo indietro sarebbero stati disposti a fare? Forse nessuno … e questo è molto grave. Vuol dire aver dimenticato che, specialmente in situazioni criticissime come quella in corso, è l’interesse del paese a dover prevalere. Renzi, anche se solo per ragioni di sopravvivenza e non per amor patrio, comunque può essere molto utile, forse addirittura indispensabile, per la realizzazione degli interessi del paese.   Le cose che propone, anche se in precedenza proposte proprio per creare difficoltà e, poi, crisi, se ricondotte in un clima di collaborazione, alcune sono addirittura dovute (ed in parte già accettate), altre migliorabili ed altre, il Mes, accoglibili … ma non perché le chiede Renzi ma perché è l’interesse del paese a renderle necessarie. Il nostro Servizio Sanitario Nazionale, infatti, è tra i migliori al mondo ma non perché i governi (di destra e di sinistra) che si sono succeduti nei decenni si siano preoccupati di potenziare il servizio pubblico; di investire in strutture, anche intermedie ed anche periferiche;  di investire in ricerca, in tecnologie, in organizzazione, etc.;, no, anzi si sono adoperati per poter nominare manager politici,  ridurre i posti letto, per ridurre il personale, per costruire cattedrali nel deserto, per realizzare grandi opere incompiute, e ciò solo per favorire la sanità privata sia indirizzando ad essa ingenti finanziamenti sia depauperando, come detto, il servizio pubblico. Si, il nostro SSN, invece, è tra i migliori al mondo perché, nello squallidume politico di cui sopra, i nostri operatori della sanità sono molto bravi e capaci di dare il meglio di se stessi anche nell’indifferenza dei politici ed anche nei momenti difficilissimi come quello della pandemia in corso. E’ per questo motivo che, a livello di finanziamenti europei, non bisogna rinunciare a nulla, tanto meno al MES.

Ed allora, … per evitare di riportare al Governo Salvini (e la destra), col suo razzismo confermato dal suo unico impegno attuato a livello ministeriale nella lotta agli sbarchi degli immigranti e col suo falso francescanesimo evidenziato dal rosario (corona) che espone nelle occasioni di massa,  e per evitare di far perdere all’Italia qualsiasi possibilità di ripresa {riusciamo ad immaginare Salvini a gestire la pandemia con l’incapacità dimostrata nei precedenti governi, con l’esasperato antieuropeismo e contestuale sua dichiarata  “sintonia” con Vladimir Putin con cui trattava ingenti finanziamenti per gli uomini della lega, con il suo trampismo, con il suo incitamento alla ribellione contro le istituzioni, con il suo – adesso falsamente rinnegato – disprezzo verso i meridionali, con la moralità  delle Lega risultante da sentenze,  processi ed indagini in corso anche con riferimento alla gestione della pandemia, etc.? No! Avrebbe fatto la fine dei “botti a muro” direbbero a Napoli}  … occorre che Renzi rinunci alla testa di Conte; che m5s, pensando all’interesse del paese, rinunci alla propria non assolutamente condivisibile ideologia e dia l’o.k. al Mes ed apra concretamente e definitivamente alla realizzazione delle grandi opere,  e se non per modernizzare se stesso almeno per salvare l’Italia che, già fanalino di coda in  Europa, possa  non diventarlo  anche del terzo mondo.

Ed il PD, rinunciando alla voglia di annullamento di Renzi e sempre con lo sguardo verso i bisogni della gente, si impegni, e con forza, unitamente ai propri alleati, per dare attuazione anche alle proposte di Renzi, utili proprio per realizzare al meglio gli obbiettivi dai quali dipende non solo la sconfitta della pandemia ma anche e principalmente la rinascita dell’Italia, quali, ad es. la riforma della pubblica amministrazione con contestuale eliminazione della burocrazia, degli sprechi, e della corruzione e con contestuale aumento della produttività; la riforma a livello nazionale e centrale del servizio sanitario nazionale, privilegiando accentuatamente la sanità pubblica, adeguando la rete ospedaliera, creando e riqualificando strutture intermedie per ogni forma e grado di patologia non in fase acuta, potenziando e riqualificando il servizio territoriale da integrarsi anche con strutture periferiche necessarie per essere sempre più vicini agli utenti, sviluppando la telemedicina e creando in questo contesto veri centri di ricerca ed innovazione; una riforma vera della giustizia, rapida ed efficace, anche con responsabilità diretta dei giudici, che possa impedire il degrado in cui allo stato è caduta ed impedendone la politicizzazione; interventi ingenti e straordinari a livello di ambiente idonei a contrastare i cambiamenti climatici con tutti i conseguenti eventi catastrofici ed idonei anche a por fine al gravissimo dissesto idrogeologico in cui versa l’Italia.

Solo una maggioranza così costituita e rappresentante, quindi, del popolo, integrata con altri possibili gruppi europeisti, ma sgombera da egoismi e rancori personali, potrebbe portare avanti non solo le riforme di cui sopra, con conseguente creazione di qualche milione di posti di lavoro,  ma anche ed autorevolmente i grandi impegni in scadenza od urgenti quali reccovery plan, mes, G7, G20 etc.

In un contesto di tal genere e guidati tutti dall’interesse della collettività e con un gioco di squadra, anche per il Premier Conte sarebbe più agevole il compito di governo, anche con contestuali maggiori possibilità di successo a livello europeo per poter provocare ed ottenere ulteriori benefici in un’Europa più unita, più decisionista, più equa, più solidale e meno troika.

Questa. ad avviso di Italia Verde Euromediterranea, sarebbe la migliore attuazione delle indicazioni del Presidente della Repubblica. Questa sarebbe la vera dimostrazione del rispetto della volontà popolare. Questa sarebbe la vittoria del paese Italia.

Se così non dovesse essere ed allora ed in tempi normali non rimarrebbe che andare al voto. Siamo, però, in piena pandemia, addirittura con una terza ondata in prospettiva e con un virus che, già molto letale, diventa sempre più veloce e sempre più aggressivo. E’ vero che, anche sfidando il virus per motivi diversi, elezioni si sono svolte in alcuni paesi europei, anche negli Usa, ed altre se ne svolgeranno. E’ vero anche, però, e questo sfugge ai sostenitori del ricorso alle urne ad ogni costo, che, dovunque è stato sfidato il virus, ed il Regno Unito per un verso, alcuni paesi europei, per altro verso, in cui si è votato, come anche e principalmente gli Usa, le tristi conseguenze verificatesi possono costituire solo pessimi esempi di cosa non fare.

Non solo … ma il voto nel mezzo di questa grave pandemia, con tutte le sofferenze in atto di tutti ed a tutti i livelli, nel contesto di una crisi che il popolo non ha capito, né avrebbe potuto capire, potrebbe essere ingiustamente ed irrimediabilmente indirizzato proprio verso quelle forze di destra, Salvini e Meloni in particolare, che, capaci solo di cavalcare il malcontento della gente finanche istigando alla ribellione verso le istituzioni, ed assolutamente incapaci a governare per le ragioni innanzi riportate … farebbero svanire ogni speranza di ripresa per l’Italia, facendola cadere dalla padella alla brace.

Italia Verde Euromediterranea è fermamente convinta che il Presidente della Repubblica, supremo custode e garante  delle regole costituzionali e politiche e sempre guidato dall’obbiettivo del perseguimento del bene degli italiani, riuscirà a far prevalere tale obbiettivo tra le forze di centrosinistra ed europeistiche a scapito di sterili ed ingiustificabili personalismi. Nella malaugurata ipotesi di insuccesso ed allora, forse, rimarrebbe solamente l’ipotesi di un nuovo governo di unità nazionale od altra forma straordinaria (per traghettare l’Italia fuori dalla pandemia e per dare attuazione a tutti gli adempimenti importanti, urgenti, e da non  poter perdere anche ed in particolare, primo fra tutti un grande ed eccezionale piano di vaccinazione che possa consentire una rapidissima vaccinazione di massa in base alle dosi disponibili, per ora unica speranza per poter uscire dalla pandemia,  senza trascurare ll recovery plan, il Mes, il G7, il G20, etc.). Sarebbe, comunque, una parziale sconfitta della democrazia ma, forse, consentirebbe di più agli italiani di capire quali sono le forze politiche che, specialmente in momenti così difficili, addirittura unici, veramente perseguono il bene comune e quali, invece, antepongono i propri interessi personalistici.

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Quanto sopra è espressione e pensiero della neonata  Italia Verde EuroMediterranea, il partito profondamente democratico che, ponendo in ogni caso l’uomo al centro, nasce dalla base. Il partito delle idee, della concretezza, della meritocrazia, della legalità, dell’uguaglianza, della giustizia vera, della sobrietà, della snellezza, della responsabilità, della prevenzione … na non solo. Il partito di tutti, che, rigorosamente sganciato dai tradizionali partiti susseguitisi nel tempo e, fedele interprete dei veri problemi che affliggono l’intero paese, si pone come obbiettivo principale e fondamentale il cambiamento radicale dell’Italia nel rispetto di fondamentali principi quali e principalmente, legalità, giustizia vera, equità, solidarietà, trasparenza, meritocrazia, sicurezza, e ciò in un’Europa più forte, più decisionista, più ambientalista, più solidale, ed in una visione allargata al mediterraneo,  più importante a livello mondiale fino a diventarne guida. Il partito che, anche ed ancor più utilizzando tutte le risorse messe a disposizione dell’Unione Europea, ma non solo, si propone principalmente, con interventi ecosostenbili, la lotta ai cambiamenti climatici ed al grave dissesto idrogeologico; una lotta spietata alle mafie e ad ogni forma di criminalità comunque organizzata e violenta;  lotta spietata anche agli sprechi ed all’evasione; contrasto ad ogni forma di discriminazione; una radicale riforma per una giustizia vera e non politicizzata; per un fisco più giusto e non forte con i deboli e debole con i forti; per una pubblica amministrazione senza burocrazia e senza sprechi e più produttiva; per un servizio sanitario nazionale potenziato a livello di rete ospedaliera integrata con strutture intermedie, anche di tipologie diverse, idonee per far fronte a situazioni non curabili a domicilio, e con un consistente potenziamento, anche a mezzo dello sviluppo della telemedicina, della medicina del territorio, anche mediante realizzazione di strutture periferiche utili ad avvicinare l’assistenza al domicilio. in modo da non scaricare sulle famiglie situazioni non altrimenti gestibili.  L’effetto della realizzazione di quanto sopra, in questa occasione del tutto realisticamente possibile per le ragioni sopra dette, sarebbe la creazione di tanti posti di lavoro che, specialmente se accompagnati da una diversa organizzazione del lavoro su due od anche tre turni, sarebbero sufficienti ad eliminare, in tempi anche molto brevi, la disoccupazione … ridando innanzitutto dignità a chi questa dignità l’ha, oggi, persa; dando un futuro ai giovani;  comunque, mettendo in moto l’economia e creando un circolo virtuoso che, col lungo andare, porta al benessere comune ed, alla fine, alla riduzione del debito pubblico.

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Ma, poiché, come si suol dire “… non è tutto oro ciò che luce” …. a questo partito come tale, ma anche al suo segretario personalmente, Facebook, strumento di comunicazione indispensabile per un partito privo di altri mezzi di comunicazione e deciso a mantenere la propria libertà ed indipendenza, da oltre un anno, non solo ha disabilitato la propria pagina Facebook come non ha fatto nemmeno con quei criminali, drogati ed alcolizzati istigati da Donald Trump ad assalire la Casa Bianca,  ma ha continuato ad impedire ancora ad oggi anche ogni nuovo tentativo di nuova account e questo per aver semplicemente realisticamente descritto, peraltro con immediato e notevole successo,  lo stato in cui versa il nostro paese e per aver enunciato i principi che avrebbero caratterizzato l’azione della neonata Italia Verde Euromediterranea e come innanzi in parte riportati.

Sarà particolarmente apprezzata qualsiasi auspicata iniziativa da parte di testate giornalistiche o televisive o di altri destinatari della presente nota, idonea a far cessare tale immotivata, assurda, inconcepibile censura.

Per eventuali contatti:

italiaverdeeuromediterranea@gmail.com

Li 28 gennaio 2020

  1. Italia Verde Euromediterranea

Il Segretario Nazionale

CIRILLO avv. Rosario Enzo

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