Lettera aperta al Presidente della Repubblica

Li 12 ottobre 2022
Sig. Presidente della Repubblica
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Oggetto: Elezioni politiche 2022 – Allarme democrazia, giustizia, sicurezza, pace, lavoro, etc. – Nuovo governo – Rappresentatività popolo degli astenuti, 1° partito.

A disturbarLa in questo momento di particolare grande Suo impegno, sig. Presidente, ma anche di grande tensione generale, è Italia Verde Euromediterranea, il neonato partito rigorosamente democratico, europeista, ambientalista, fedele interprete della Costituzione italiana e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Italia Verde Euromediterranea è nato in particolare a difesa delle categorie dei più deboli, degli invisibili, dei pensionati, sempre da tutti trascurati, sempre frutto delle gravi e persistenti disuguaglianze sociali. Come da statuto è nato anche per organizzare la riscossa dei più bravi, dei più capaci e meritevoli, dei più moralmente ed intellettualmente onesti, tutti sempre tenuti lontani da una loro occupazione e da ogni responsabilità politica, in particolare da ogni posizione di prestigio, come concorsopoli, clientelismo, nepotismo, parentopoli di tutti i giorni insegnano. Questo fenomeno, però, ha prodotto l’Italia che abbiamo; un’Italia allo sfascio; un’Italia dove la mafia si estende nella più assoluta indifferenza delle istituzioni al punto tale da potersi permettere di occupare strade, piazze, quartieri e comuni interi sotto gli occhi di tutti; un’Italia dove i coraggiosi e troppo spesso giovani giudici che  e che, come reazione a tutto ciò, ha generato il primo partito in Italia, di cui fa parte anche chi in questo momento si rivolge a lei, cioè quello del non  voto, quello di chi ha perso ogni fiducia, persino la speranza, quello delle schede bianche e di protesta, quello dei nauseati, disgustati, schifati della pessima politica che ha caratterizzato in particolare gli ultimi decenni.   astenuti, si proponeva un cambiamento radicale dell’attuale sistema politico Italia

Italia Verde Euromedterranea, il neonato partito politico creato per dare innanzitutto un futuro ai giovani e per ridare la dignità di diritto a chi l’ha persa per aver perso il lavoro o per non averlo avuto, è seriamente, e come non mai, preoccupata del risvolto che ha preso la politica italiana con il M5S che, uscendo dall’aula, con assoluta incoerenza e contraddittorietà e ignorando completamente quelle che sono le esigenze e le aspettative degli italiani, ma anche degli europei, non ha votato la fiducia al governo dando luogo ad una catastrofica crisi dalle conseguenze facilmente intuibili in un contesto già drammatico sia a livello nazionale come anche a livello europeo ed ancor più a livello mondiale ed umanitario.

Tale assolutamente irresponsabile, ingiustificato ed incomprensibile comportamento del M5S, aggravato dalla totale sottovalutazione da parte delle altre forze politiche che, pur unanimemente criticando il comportamento dei 5 stelle, in caso di conferma delle dimissioni da parte di Draghi giustissimamente nauseato, si dichiarano comunque disponibili ad elezioni anticipate senza rendersi conto evidentemente (vuoi per incoscienza, vuoi per negligenza, vuoi per superficialità, vuoi per inconsapevolezza, vuoi perché predicano bene e razzolano male)  delle gravissime, irreversibili ed irrimediabili conseguenze per la collettività, che farebbero automaticamente svanire nel nulla la possibilità per l’Italia di voltare pagina e, da fanalino di coda da sempre a livello europeo,      poter rivestire anche a tale ultimo livello una posizione sempre più rilevante realizzando tulle le riforme e tutte le opere di cui al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, realizzazioni, appunto, che avrebbero (e si spera dovrebbero) dovuto consentire un enorme salto di qualità per l’Italia con creazione di tanti posti lavoro, con aumento della produttività, con efficientamento di tutta la pubblica amministrazione e della sanità in particolare e, conseguentemente, con riduzione del debito pubblico compatibile con l’auspicato benessere delle future generazioni. Giocarsi/perdere questa possibilità, sino a qualche anno addietro nemmeno immaginabile, per delle motivazioni come quelle portate a supporto della propria linea da parte del M5S, sarebbe una gravissima sciagura, anzi un gravissimo crimine. Gli italiani, ma anche a questo punto, gli europei, non meritano questo. E’ questa la motivazione per la quale la neonata Italia Verde Euromediterranea, che vuole essere il partito di tutti e che, creato principalmente per dare futuro e dignità ai giovani, ai più meritevoli, agli invisibili, ai più deboli, si rivolge conseguentemente a tutti, in particolare al popolo degli astenuti, delle schede bianche e di protesta (che ormai costituiscono la maggioranza assoluta dell’elettorato), che hanno la concreta possibilità di cambiare veramente l’Italia, si rivolge a Lei, sig. Presidente, Guardiano della nostra Costituzione e della nostra democrazia, perché, valendosi di tutti i propri poteri e comunque con i propri messaggi al Parlamento, richiami tutti i parlamentari alle proprie responsabilità evidenziando loro, ove non lo sapessero, le gravissime conseguenze di un anticipato ricorso alle urne e di cui sopra,  Il malaugurato ricorso anticipato alle urne, infatti, specialmente con l’attuale legge elettorale, non solo per ragione di tempi ma quale che sia il risultato, non lascerebbe intravedere alcuna prospettiva positiva se non favorire Fratelli d’Italia, peraltro il principale partito di “irresponsabili” in assoluto in quanto sin da quando Lei, sig. Presidente, con la caduta del secondo governo Conte, ha chiamato al tavolo tutte le forze politiche, perché tutti insieme dessero il loro contributo per la fuoriuscita del paese (già allo sfascio per l’effetto delle pessime politiche susseguitesi negli ultimi decenni, ed ancor più messa a nudo dalla pandemia in corso che ha ulteriormente dimostrato e confermato l’incapacità dei vari governi che avevano fatto trovare l’Italia assolutamente impreparata a tale evento) dalla gravissima crisi in cui era incappato,  con un governo capace di traghettare l’Italia fuori dalla pandemia e dentro quell’Europa più solidale che aveva dato, all’Italia in particolare, la possibilità, con l’approvazione e l’attuazione del P.N.R.R., di passaggio da fanalino di coda dell’Europa  ad un paese civile, appetibile per gli investitori, caratterizzato dal benessere sotto ogni profilo e contestuale riduzione del debito pubblico, unica speranza/garanzia per i giovani di un futuro diverso. Ebbene, sig. Presidente, Fratelli d’Italia con la Meloni, evidentemente consapevole della propria incapacità a governare, si è pronunciata subito a favore della propria propaganda elettorale non partecipando alla proposta governativa e ponendosi all’”opposizione”, la strada, cioè, più facile da seguire, priva di rischi e che, cavalcando il malcontento delle categorie più deboli e semplicemente “blaterando/chiacchierando”, consente di acquisire consensi anziché perderne come i partiti della maggioranza.

Quindi, sig. Presidente, è vero che l’occasione della (ancora non avvenuta) caduta del governo è da attribuirsi al M5S ed in particolare al suo leader ufficialmente sia per la sua forte contrarietà alla realizzazione del termovalorizzatore a Roma (forse perché non ha ancora avuto il tempo di rendersi conto delle condizioni in cui versa la capitale del mondo quanto a spazzatura), sia per la forte contrarietà  all’invio di armi in Ucraina e ciò, nonostante la nostra Costituzione, al primo comma dell’art. 11 della nostra Costituzione, nel ripudiare la guerra come strumento di offesa,  ne consente, poi, il ricorso, nella seconda parte di quello stesso primo comma, come strumento di difesa, della sovranità in particolare e specialmente se in ambito di organismi internazionali di pace. Il prof. Conte, però, docente universitario di diritto privato, particolarmente esperto di diritto costituzionale, per di più autoproclamatosi avvocato degli italiani, in un momento così critico (pandemia, guerra in Ucraina, inflazione altissima, crisi alimentare a livello mondiale, crisi energetica, etc.) non solo per gli italiano ma anche per l’Europa e, perché no, del mondo intero, ha ritenuto, fermandosi alla lettura della sola prima parte del primo comma sopra citato ed esclusivamente per questioni interne al partito ove aveva trovato occasionalmente rifugio, di non far votare la fiducia al premier Draghi  con tutte le conseguenze cui stiamo assistendo.

E’ vero, altresì, sig. Presidente, che anche le altre forze politiche non sono state da meno. Il premier Draghi, sin dall’inizio ha avuto a che fare con un Salvini, Lega, che con una gamba, attaccato al potere, ha governato con la nuova maggioranza, con l’altra gamba, allettato dal successo conseguito dalla Meloni nella sua irresponsabile (in quanto si parla di governo di unità nazionale o similare chiamato a fronteggiare situazioni d’emergenza ed al quale tutti dovrebbero dare il proprio contributo) posizione di opposizione anche solo facendo critica distruttiva  e nel tentativo di limitarne l’avanzata, faceva opposizione interna alla maggioranza con cui governava. In tale contesto sempre il Salvini, si, quello della maggioranza ed opposizione contestuale che, con riferimento alle dichiarazioni dei grillini che affermavano di essere impegnati a riflettere su quanto accaduto, tranquillizzava gli italiani affermando “noi della Lega diamo certezza agli italiani” per poi, appena all’indomani, dopo l’incontro con Berlusconi, fare inversione ad U e chiedendo elezioni anticipateDetto da Salvini, che, più volte ha creato seri problemi alla maggioranza, non si sa se ridere o se piangere. E’ Salvini che, in compagnia di Taiani e Berlusconi, ha rischiato di far cadere il governo o, comunque, di far perdere i fondi europei legati all’approvazione del dl concorrenza ed alla riforma del catasto con la falsa e scorretta giustificazione che non bisogna mettere le mani nelle tasche degli italiani. Il principio è un buon principio anche per Italia Verde Euromediterranea. Fatto sta che con questa falsa motivazione data agli italiani, che, purtroppo ci hanno creduto, il CD intende bloccare, nell’interesse dei propri sostenitori, la doverosa e civile regolarizzazione liberalizzazione delle concessioni delle spiagge demaniali e la riforma del catasto eliminando i privilegi di coloro (in genere politici, imprenditori, burocrati, etc.) che godono o dispongono di immobili non accatastati e se accatastati godono di rendite bassissime. Queste non solo sono grandi ingiustizie nei confronti di tutti coloro, invece, che pagano le tasse su valori correnti ma che, se non realizzate, si perderanno i fondi del P.N.R.R. e comunque prima o poi andranno fatte per adeguarsi alla normativa europea. Il fatto che, come pare dagli incontri tra Berlusconi e Salvini, pare stiano cercando l’escamotage per andare alle urne anticipatamente, confermano, comunque, che questi nostri politici non hanno capito niente. Costoro tutti hanno portato l’Italia allo sfascio in cui oggi si trova e non gliene frega niente di far perdere agli italiani l’ultimo treno verso un vero cambiamento, salvaguardando, così, esclusivamente gli interessi propri e del partito. Al centro-destra fa comunque eco il centro-sinistra come centro allargato, che ancora non ha lasciato capire di cosa si tratta, con Letta il quale, provocando e stuzzicando continuamente il CD, pretende che delle riforme come quelle dello jus scholae e cannabis possano essere estorte ad un governo nato per affrontare le criticità individuate dal Presidente della Repubblica al momento dell’incarico. Da parte di tutti, cioè, si fa tutto il possibile per creare sempre nuovi e maggiori ostacoli al buon andamento del governo Draghi. Solo la pazienza e la bravura di quest’ultimo, sotto l’occhio vigile del presidente Mattarella, hanno consentito di arrivare sino ad oggi. Da tutto quanto sopra risulta chiaro che questi politici non si preoccupano minimamente degli interessi degli italiani per i quali è assolutamente indispensabile che la legislatura prosegua sino alla naturale scadenza altrimenti è una vera e propria catastrofe. E se ciò è vero, come è vero, bisogna convincere il premier Draghi ad ingoiare i vari rospi che i vari partiti gli propinano e, nel rispetto dei veri e forti interessi della collettività, dare continuità al governo per completare il raggiungimento degli obbiettivi fissati dal Capo dello Stato al momento dell’investitura. Se per far ciò bisogna lasciare fuori il M5S, peraltro sin dall’inizio assolutamente inattendibile ed inaffidabile, che rimanga pure fuori,  anche perché il vecchio 5S, ovvero l’anima governista dello stesso ormai è rappresentata da Di Maio che, col suo nuovo partito, ha dichiarato tutto il proprio appoggio al governo Draghi, mentre ciò che è rimasto del M5S è già in ulteriore frantumazione con un’altra parte che si dichiara pro Draghi. Così facendo si farebbe cadere anche l’alibi dell’inattendibile Salvini e del suo amico Berlusconi che, come già detto, predicava “mentre il M5S riflette sui casini combinati noi Lega e FI, aveva detto Salvini, diamo certezza di continuità” per poi, appena all’indomani, ed a conferma della loro falsa collaborazione, dopo l’incontro con Berlusconi, hanno cominciato a chiedere di dare la parola agli elettori. Fermo restando che l’interesse degli italiani è per la continuazione di questo governo, un voto anticipato al momento vedrebbe vincenti, e, quindi, premierebbe, tutti i partiti del centro_destra (ma il centro-sinistra non è da meglio) tutti gravemente irresponsabili per le ragioni sopra dette ed assolutamente incapaci a gestire ciò che Draghi sta gestendo egregiamente. Ed allora Italia Verde Euromediterranea si domanda “ma gli italiani, afflitti da tanti serissimi problemi e da tante esigenze, la cui concreta, unica ed irripetibile risoluzione è costituita dalla realizzazione del P.N.R.R., risoluzione che svanisce irrimediabilmente con elezioni anticipate, riescono anche solo ad immaginarsi rappresentati, in quell’Europa che ha istituito il PNRR e che ha dato la possibilità ai vari paesi dell’Unione, all’Italia in particolare, di voltare pagina finanziando il risanamento ed il rinnovamento, da un Berlusconi, amico dello spietatissimo, crudelissimo e barbaro dittatore di Putin e che, ai tempi della sua presidenza  e sulla base di sentenze definitive, aveva avuto rapporti con la mafia, addirittura ospitando  in casa un proprio rappresentante e, sempre sulla base della stampa dell’epoca, aveva reso l’Italia lo zimbello dell’Europa? Riescono ancora a sapersi rappresentati dall’irresponsabile ed inattendibile sovranista Salvini, sempre stato contro l’Europa ed improvvisamente convertito all’europeismo ed anche al cristianesimo proprio mentre era impegnato nel respingimento dei migranti, operazioni, che, durante il suo ministero, avevano costituito il suo impegno principale al punto tale   da farlo comparire nella lista dei parlamentari più assenteisti? Si vedono rappresentati da questo sovranista, anche amico, come Berlusconi, di Putin (nome che nei paesi civili non dovrebbe mai essere pronunciato se non per evidenziarne la crudeltà e la barbarie) e che, ancora ad oggi non ha chiarito  quali fossero i rapporti intercorrenti fra i due specialmente con riferimento a presunte ma ingenti forniture di petrolio? E che dire della furba Meloni che, anch’essa ancor più sovranista anti europeista, anch’essa improvvisamente convertita (per solo per modo di dire) all’europeismo, e che sino ad oggi ha fatto solo critica distruttiva, la quale ancora oggi non ha ancora chiarito quali fossero i suoi “rapporti con le potenti lobby straniere, fondazioni ultracattoliche legate ai miliardari trampiani ostili a papa Bergoglio e che hanno finanziato al Parlamento Europeo esclusivamente il gruppo politico di cui, dal 2019, fa parte Fratelli d’Italia” – Report – diventandone presidente la Meloni nel 2020 e che hanno come unico obiettivo quello di indebolire l’Europa e l’Italia? Ebbene tutto questo lascia ben capire come l’unico interesse per gli italiani sia, ed è, quello di veder portato a compimento la realizzazione del P.N.R.R. possibile solo con la continuità del governo Draghi ed assolutamente incompatibile, anzi impossibile con il ricorso anticipato alle urne, ed allora è per questo che Italia Verde Euromediterranea si rivolge ancora una volta a Lei, sig. Presidente della Repubblica, ultima candela accesa, quella della speranza, e che, con la Sua saggezza, autorevolezza e serietà ha già in precedenza, e nel migliore dei modi, contribuito a risolvere situazioni criticissime create naturalmente dai nostri politici che non perdono occasione per dimostrare tutta la propria incapacità [anche perché, purtroppo, questi non vengono scelti dal popolo ma propinati dalle segreterie dei partiti (per il M5S addirittura manipolati dai tecnici della piattaforma che gestisce le varie operazioni di voto)] perché, certamente convinto dell’assoluta gravità della situazione e della certa perdita, e per sempre, dei benefici e fondi europei, voglia fare anche l’impossibile per convincere Draghi a rimanere, con o senza ciò che rimane dei 5S, per di più senza una identità, guidato e guidati esclusivamente dal bene della collettività. Importante, comunque, che gli italiani, in caso negativo, abbiano la possibilità di capire (per poi comportarsi di conseguenza) chi e perché è a favore della fiducia a Draghi e  chi e perché è contro. Tutto ciò, comunque, tenendo presente che, in caso di elezioni anticipate e tenendo conto del fatto che, con l’astensionismo che ha superato anche il 50%, a decidere il futuro dell’Italia, sarà conseguentemente una percentuale bassissima, sufficiente, però, per perpetuare ancora l’attuale malessere per i futuri quinquenni non essendo al momento l’Italia pronta ad elezioni anticipate con nuovi partiti, come Italia Verde Euromediterranea, guidati nella loro attività esclusivamente dal perseguimento dell’interesse della collettività. Ciò significherà innanzitutto continuare a negare futuro e dignità ai giovani, ad aumentare la disoccupazione, ad aumentare il dissenso sociale … e certamente gli italiani non meritano nulla di tutto questo. Per evitare tutto ciò, quindi, al momento occorre evitare il ricorso alle urne. Italia Verde Euromedterranea è fiduciosa, anzi certa, che il binomio Mattarella-Draghi garantirà la tutela dell’interesse nazionale.

  1. Italia Verde Euromediterranea

Cirillo Rosario Enzo

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